70 d. C. La conquista di Gerusalemme - download pdf or read online

By Giovanni Brizzi

ISBN-10: 8858119797

ISBN-13: 9788858119792

Le pagine devote alle vicende dell'assedio di Gerusalemme sono avvincenti, l. a. cronaca è stringata, esatta, senza sbavature, a tratti asciutta come il giornale di guerra di uno Stato Maggiore. Giovanni Brizzi dà formidabile prova della sua personalità di studioso attento alle fonti, rigoroso nel metodo, e al pace stesso efficace, spesso trascinante nella qualità di scrittura. Un libro a dir poco straordinario.

Franco Cardini, "Avvenire"

Qualcosa di tremendo e sconosciuto scuote il mondo nel primo secolo dopo Cristo, scardina l. a. polis antica e mina le fondamenta dell'impero. Giovanni Brizzi fornisce dati agghiaccianti. Nello spazio mediterraneo i morti sono quelli di una piccola Shoah. Scavi recenti nelle fondamenta di Cirene hanno portato in luce i segni di un vero e proprio cataclisma. in step with los angeles prima volta Roma si trova di fronte a combattenti fanatici e indomabili, ebbri di furore religioso. Da allora i due mondi si divideranno e l. a. proverbiale capacità di assorbimento dei Romani nei confronti di tradition 'altre' nulla potrà con i titolari della prima religione del Libro.

Paolo Rumiz, "la Repubblica"

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Chi fa la Legge è Giudeo, anche se straniero, chi non fa la Legge è Greco», afferma lo Pseudo Clemente in una delle sue omelie12, usando con la denominazione di «Greco» il solo altro termine di confronto comprensibile per l’Oriente di allora; e «Greco» sembra essere stato considerato, in particolare, chi non rispettava le prescrizioni alimentari, come suggerisce l’anonimo autore del IV Libro dei Maccabei (di età verosimilmente giulio-claudia) narrando le torture inflitte agli eroici fratelli da parte del «tiranno dei Greci»13, e soprattutto chi rifiutava la circoncisione.

Capace di alimentare attese salvifiche sia pure all’inizio di carattere immanente (fu infatti naturale dedurre che, se una violazione della Legge aveva provocato la caduta, sarebbe bastato il suo ripristino a portare redenzione), lo yahvismo divenne via via più totalizzante, alimentando nel popolo ebraico la convinzione di essere da sempre la ‘comunità’ dei fedeli del dio. Anche i differenti criteri politici seguiti da Assiri e Babilonesi contribuirono a mutare il quadro della regione. Le terre del nord (Israele e gli Stati aramaici) furono colonizzate dai primi che, attenti all’osmosi tra i sudditi, le ripopolarono – pare – con genti venute da ogni regione del loro impero, mischiandole forse con la porzione del popolo ebraico rimasta in situ.

Come è stato detto, poteva «essere ebraico solo uno Stato che seguisse unicamente le prescrizioni della Legge»; e «uno Stato ebraico implica che tutto, al suo interno, sia ebraico». Infine vittorioso, il movimento dei Maccabei portò, almeno inizialmente, alla costituzione di uno Stato ideologico il cui principio era il Giudaismo «e che seguiva la sua Legge religiosa»30: uno Stato – che oggi definiremmo confessionale – al cui interno il vertice politico e quello spirituale finirono spesso per combaciare, con la coincidenza talvolta nella stessa persona della figura del sovrano verso il quale andò crescendo l’ostilità dei Farisei, e di quella del Gran Sacerdote.

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70 d. C. La conquista di Gerusalemme by Giovanni Brizzi


by Brian
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